Ultimamente non si fa che parlare di
Emma Watson. Chi? Ah sì "
la maghetta secchiona di Harry Potter" come chioserebbero i giornalisti di
Costume e Società. Eh sì, perchè effettivamente tutta la carriera della Watson si basa sul suo ruolo di
Hermione Granger (aka "
la maghetta secchiona di Harry Potter", come direbbero i giornalisti di
Studio Aperto) e ora che esce
Il Principe Mezzosangue, tutte le copertine delle riviste sono sue. Testimonial di
Burberry e ora di
Chanel, non si può dire che Emma non abbia buon gusto, è biondina, ha lo sguardo furbetto all'inglese, è intelligente quasi quanto il suo alter ego maghesco e ha pure annunciato che andrà all'università. E io che pensavo che gli attori nascessero imparati e l'università non gli servisse a nulla.
Tutto questo per dire che io no, nella lotta tra le nuove attrici diciottenni/diciannovenni/ventenni, io preferisco
Kristen Stewart.
No ecco, non guardatemi come se fossi una delle fan "Bimbominkia" twilighters.
Twilight non l'ho letto, l'ho visto e non mi è piaciuto con tutto quel voglioso ansimare, le inquadrature smarmellate e la fotografia digitalizzata (e comunque sono convita ci sia di peggio, ma dico, l'avete visto
Una notte con Beth Cooper?),
Edward/Robert Pattinson mi sa figo, ma non vorrei inseguirlo di notte per tutta
Montepulciano e non mi vesto da battona gotica.
Kristen Stewart mi piace perchè è visibilmente imperfetta, nelle foto viene quasi sempre male, ha un occhio più grande e uno più piccolo e un'espressione non proprio da prima della classe. Pare infatti neanche abbia finito il liceo, per cui figurarsi l'università. Ma d'altra parte lei sì che era impegnata a guadagnarsi parti nei film e diciamo che ha fatto un po' di tutto da
Panic Room, a
Gioventù Violata all'orrido
Il Bacio che Aspettavo (sì quello con
Seth Coen di
OC), e pure la parte di una ragazzina violentata da un compagno di classe in
Speak che le è valsa menzioni e critiche positive. Chiaro che si ritrova bene nella parte della ragazzina maschiaccio e problematica. Perchè Kristen Stewart ha quella faccia lì, lei la maghetta intelligente non la potrebbe mai fare, al massimo quella con i genitori divorziati e i disordini alimentari, quella sì che la farebbe bene. Più che ad
Hogwarts lei starebbe al
St Trinians e sarebbe la tipica studentessa fattona, con le t-shirt giganti e i capelli non proprio puliti.
Il film che me l'ha rivelata si chiama
Adventureland di
Greg Mottola, in cui neanche a dirlo la Stewart interpreta una ragazza con problemi in famiglia e che ha una storia con un uomo sposato. Come al solito raccontato così sembra il cliché dei cliché, ma la storia di
Adventureland è così delicata, così plausibile e in alcuni momenti così sussurrata rispetto ai film urlati e sguaiati che siamo abituati a sorbirci, che il tutto diventa quasi nuovo e ti sorprendi a provare simpatia per i personaggi o a commuoverti o a ridere, quando magari non te l'aspettavi. Insomma qui Kristen Stewart ci piace un casino, come ci è piaciuto un casino il film, con il suo cast supernerd e il romanticismo alla
Lou Reed. Finalmente un film di e per adolescenti che pensano, soffrono, crescono e si innamorano con un certo realismo e che le cheerleader dopo un po' lasciano che le salvi qualcun altro.